Leah uggiolò. Si tese verso di lui con il pelo ritto. Lo mandi dai vampiri da solo?
Sono quasi sicuro che preferisca che gli facciano la festa piuttosto che passare un altro minuto con te.
Sta’ zitto, Jacob. Ops, scusa... Volevo dire, sta’ zitto, eccelso alfa.
Che cavolo sei venuta a fare qui?
Pensi che possa starmene a casa come se niente fosse mentre mio fratello si immola volontario come osso per i vampiri?
Seth non vuole la tua protezione e non ne ha nemmeno bisogno. A dire il vero, qui non sei gradita.
Oh! Ahi ahi, questo sì che mi fa male, molto male!, latrò. Dimmi se c’è qualcuno che mi gradisce e me ne vado.
Quindi non ha niente a che vedere con Seth, giusto?
Certo che sì. Sto solo mettendo in chiaro che essere gradita non è la mia priorità. Diciamo che non è esattamente il mio elemento motivante, non so se mi spiego.
Digrignai i denti e cercai di raddrizzare la testa.
Ti ha mandata Sam?
Se venissi in qualità di sua messaggera, non mi sentiresti. Non sono più devota a lui.
Ascoltai con attenzione i pensieri che si mischiavano alle parole. Se fosse stato un diversivo o un espediente, dovevo stare all’erta per rendermene conto. Ma no. Diceva la verità. Pure se di malavoglia e quasi in preda alla disperazione.
Adesso sei fedele a me?, chiesi con sarcasmo. Certo, certo. Bene.
Non ho molta scelta. Mi arrangio fra le alternative che ho. Fidati, la cosa non mi fa più piacere di quanto ne faccia a te.
Non era vero. Sembrava tesa, ma anche elettrizzata. Non era contenta, ma in un certo senso si sentiva su di giri. Esplorai quello che le frullava in testa, cercando di capire.
Drizzò il pelo, offesa per l’intrusione. Solitamente la ignoravo e non avevo mai cercato di comprenderla prima d’allora.
I pensieri di Seth che spiegava la situazione a Edward ci interruppero. Leah guaì in preda all’ansia. Il volto di Edward, incorniciato nella stessa finestra di prima, non tradì alcuna emozione nell’apprendere la notizia. Era un volto vacuo, morto.
Ehi, ha una pessima cera, mormorò Seth. Il vampiro non reagì neppure a quel pensiero. Sparì in casa. Seth fece dietrofront e si diresse di nuovo verso di noi. Leah si rilassò.
Che succede?, chiese Leah. Mettimi al corrente.
Non se ne parla. Non puoi restare.
A dire il vero, signor alfa, resto eccome. Perché, visto che a quanto pare devo appartenere a qualcuno — e non credere che non abbia cercato di andarmene per conto mio, ma sai meglio di me che non è possibile -, scelgo te.
Leah, io non ti piaccio. E tu non piaci a me.
Grazie mille, Capitan Ovvio. Non m’importa. Sto con Seth.
I vampiri non ti piacciono. Non pensi che ci sia un conflitto di interessi?
Nemmeno a te piacciono i vampiri.
Ma io mi sono esposto per questa alleanza. Tu no.
Terrò le distanze. Posso limitarmi a perlustrare la zona, proprio come Seth.
E io dovrei fidarmi di te?
Allungò il collo e si mise sulle punte, cercando di raggiungere la mia altezza, e poi mi fissò dritto negli occhi. Non tradirò il mio branco.
Avrei voluto reclinare indietro il capo e ululare, come Seth. Non è il tuo branco! Non è nemmeno un branco. Sono io e basta: io che me ne sono andato per conto mio! Che cosa avete voi Clearwater? Perché non mi lasciate in pace?
Seth, che ci aveva appena raggiunti, mugolò. Lo avevo offeso. Fantastico.
Non mi sono reso utile, Jake?
Diciamo che non sei stato troppo d’impiccio, moccioso, ma se Leah fa parte del pacchetto, se il solo modo che ho per sbarazzarmi di lei è mandare via anche te... Insomma, puoi biasimarmi se ti chiedo di andare via con lei?
Leah, rovini sempre tutto!
Sì, lo so, rispose lei e in quel pensiero avvertii tutto il suo sconforto.
C’era dolore in quelle tre parole, più di quanto avrei mai immaginato. Non volevo provarlo. Non volevo sentirmi male per lei. Certo, per lei la vita nel branco doveva essere dura, ma ci metteva del suo, con l’acrimonia che infettava ogni suo pensiero e rendeva un vero incubo entrare nella sua mente.
Anche Seth si sentiva in colpa. Jake, non mi manderai via, vero? Leah non è poi così male. Sul serio. Insomma, se lei resta con noi, potremo ampliare il perimetro. E così il branco di Sam si riduce a sette. Non preparerà un attacco con una simile inferiorità numerica. Forse è una buona cosa.
Lo sai che non voglio guidare un branco, Seth.
E allora non guidarci, sentenziò Leah.
Grugnii. Per me è perfetto. E adesso filate a casa.
Jake, pensò Seth. Questo è il mio posto. A me i vampiri piacciono. I Cullen, almeno. Li considero persone e ho intenzione di proteggerli, perché è per questo che siamo qui.
Forse questo è il tuo posto, moccioso, ma non quello di tua sorella. Che è pronta a seguirti dappertutto.
M’interruppi di colpo, perché pronunciando quelle parole intravidi qualcosa, una cosa che Leah si era sforzata di non pensare.
Leah non sarebbe andata da nessuna parte.
Credevo riguardasse Seth, pensai stizzito.
Trasalì. Certo, sono qui per Seth.
Ma anche per liberarti di Sam.
Contrasse la mascella. Non devo darti spiegazioni. Devo solo obbedire. Jacob, faccio parte del tuo branco. Fine della storia.
Mi allontanai da lei, ringhiando.
Merda. Non potevo sbarazzarmene. Per quanto mi detestasse, per quanto disprezzasse i Cullen, per quanto sarebbe stata felice di far fuori tutti i vampiri, per quanto le desse noia l’idea di doverli proteggere, non era niente paragonato alla gioia che provava nell’essersi liberata di Sam.
A Leah non piacevo, perciò il mio desiderio che sparisse era più che lecito.
Ma voleva molto bene a Sam. Lo amava ancora. E sentirsi rifiutata da lui era un dolore troppo forte, insopportabile. Ora che poteva scegliere, avrebbe optato per qualsiasi alternativa. Anche se ciò significava diventare il cane da compagnia dei Cullen.
Non so se arriverò a tanto, pensò. Cercava di essere dura, aggressiva, ma rivelava grosse crepe nella sua ostentazione. Piuttosto mi ammazzo.
Senti, Leah...
No, senti tu, Jacob. Smettila di discutere con me, perché non ne caverai niente di buono. Ti starò lontana, okay? Farò tutto quello che mi dirai di fare, tranne tornare da Sam e recitare la parte della patetica ex che non riesce a levarsi di torno. Se vuoi che me ne vada, si accovacciò e mi guardò fisso negli occhi, dovrai fare in modo che me ne vada.
Ringhiai per un lungo e rabbioso minuto. Cominciavo a provare quasi compassione per Sam, malgrado ciò che aveva fatto a me e a Seth. Non mi stupiva che opprimesse il branco con i suoi ordini. In che altro modo sarebbe riuscito a ottenere qualcosa?
Seth, mi odierai se uccido tua sorella?
Finse di pensarci per un attimo. Be’, probabilmente sì.
Okay, miss "farò tutto quello che mi dirai di fare". Perché non ti rendi utile e ci racconti quello che sai? Cos’è successo dopo che ce ne siamo andati?