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Stai puntando verso i succhiasangue?, chiese Leah.

Forse.

È difficile per te restare lì, ed è difficile starle lontano. So come ci si sente.

Ascolta, Leah, è meglio se pensi un po’ al tuo futuro, a ciò che vuoi fare davvero. La mia mente non sarà il luogo più felice della Terra. Ti toccherà soffrire con me.

Rifletté un po’ prima di rispondermi. Be’, detto così suona male, ma, in tutta onestà, sarà più semplice affrontare i tuoi dolori che i miei.

Anche questo è vero.

So che non sarà facile per te, Jacob. Lo capisco più di quanto tu non creda. Lei non mi piace, ma... è la tua Sam. È tutto ciò che vuoi, tutto ciò che non puoi avere.

Restai senza parole.

So che per te è peggio. Almeno Sam è felice. Almeno è vivo, sta bene. Lo amo quanto basta per volere che sia così. Voglio che abbia ciò che è meglio per lui. Sospirò. Solo non voglio ronzargli attorno tenendolo d’occhio.

Dobbiamo parlarne per forza?

Secondo me sì. Voglio che tu sappia che non ti renderò la vita difficile. E che cavolo, potrei persino esserti d’aiuto. Non sono sempre stata una brontolona senza pietà. Una volta ero anche abbastanza simpatica, sai.

I miei ricordi non arrivano così lontano.

Ridemmo entrambi, all’unisono.

Mi dispiace, Jacob. Mi dispiace che tu stia soffrendo. Mi dispiace che le cose per te stiano andando peggio e non meglio.

Grazie, Leah.

Pensò alle cose che andavano peggio, alle immagini nere nella mia mente, mentre cercavo di escluderla dai miei pensieri senza troppo successo. Era capace di distaccarsene, di metterli in prospettiva, e mio malgrado era un aiuto. Potevo immaginare che anch’io, forse, sarei stato capace di vedere le cose in quel modo nel giro di qualche anno.

Vedeva il lato divertente dei fastidi quotidiani dovuti al fatto che passavo il tempo con i vampiri. Le piaceva come sbeffeggiavo Rosalie, tanto che rise fra sé e passò in rassegna qualche battuta sulle bionde che potevo riciclare. Ma poi i suoi pensieri si fecero seri e si attardò sul viso di Rosalie tanto da confondermi.

Sai cos’è assurdo?, mi chiese.

Ora come ora, quasi tutto. In che senso?

La vampira bionda che odi così tanto... riesco a mettermi perfettamente nei suoi panni.

Per un secondo pensai che mi stesse facendo uno scherzo di pessimo gusto. Poi, quando mi accorsi che diceva sul serio, una furia difficile da controllare s’impadronì di me. Fortunatamente ci eravamo distanziati per la ricognizione. Se fosse stata a portata di morso...

Calmati! Fammi spiegare!

Non ti voglio ascoltare. Mi hai stufato.

Aspetta! Aspetta!, mi pregò mentre provavo a calmarmi e a ritrasformarmi. Dai, Jake!

Leah, questo non è il modo migliore per convincermi a trascorrere più tempo con te in futuro.

Dai! Esagerato! Non sai nemmeno di cosa stavo parlando.

Allora, dimmi tu di cosa stavi parlando.

E all’improvviso riapparve la vecchia Leah indurita dalla sofferenza. Mi riferivo all’essere un vicolo cieco genetico, Jacob.

Il tono violento delle sue parole mi confuse. Non mi aspettavo che sopraffacesse la mia rabbia.

Non capisco.

Invece capiresti, se non fossi esattamente come tutti gli altri. Se di fronte a certe mie "faccende da femmine", pronunciò queste parole con sarcasmo pesante, non fossi andato a nasconderti come un qualsiasi maschietto stupido, avresti prestato un po’ di attenzione al loro significato.

Oh.

Sì, a nessuno di noi piaceva pensare a certe cose insieme a lei. Chi l’avrebbe fatto? Ovviamente ricordavo il panico di Leah, il primo mese che si era unita al branco, e ricordavo di essermene disinteressato come chiunque altro. Non poteva essere incinta, a meno che non si verificasse qualche assurda cazzata religiosa del genere "immacolato". Non era stata con nessun altro dopo Sam. Ma a un certo punto, mentre le settimane si trascinavano e non succedeva niente di niente, si era resa conto che il suo corpo non seguiva più gli schemi normali. Che orrore: cosa era diventata? Il suo corpo era cambiato perché si era trasformata in licantropo? O si era trasformata in licantropo perché nel suo corpo c’era qualcosa di sbagliato? L’unico licantropo donna nella storia del mondo. Era accaduto perché lei non era abbastanza donna?

Nessuno di noi aveva voluto avere a che fare con quel dramma. Ovviamente era difficile provare empatia per una situazione del genere.

Sai perché, secondo Sam, abbiamo l’imprinting, pensò lei, più tranquilla.

Sì. Per portare avanti la discendenza.

Giusto. Per fare tanti piccoli e nuovi licantropi. Sopravvivenza della specie, dominanza genetica. Sei attratto dalla persona che ti dà le maggiori possibilità di trasmettere il gene dei lupi.

Aspettai per capire dove voleva arrivare.

Se io fossi adatta allo scopo, Sam sarebbe stato attratto da me.

Il suo dolore era tanto forte da indurmi a rallentare.

Invece non lo sono. In me c’è qualcosa di sbagliato. Non ho le doti per poter trasmettere il gene, a quanto pare, nonostante la mia discendenza nobile. E sono diventata un mostro — la ragazza-lupo — che non serve a nient’altro. Sono un vicolo cieco genetico e lo sappiamo tutti e due.

Invece no, replicai. Questa è la teoria di Sam. L’imprinting è una cosa che succede, ma non sappiamo perché. Secondo Billy, il motivo è un altro.

Lo so, lo so. Secondo lui l’imprinting serve per dare la vita a lupi più forti. Tu e Sam siete due colossi, più grossi dei vostri padri. Ma se anche fosse, continuo a non essere una candidata. Io... sono in menopausa. Ho vent’anni e sono in menopausa.

Oh. Proprio il tipo di discorso che non volevo fare. Non puoi saperlo, Leah. Magari è solo quella storia del tempo congelato. Quando ti sarai liberata del tuo lupo e ricomincerai a invecchiare, sono sicuro che le cose, ehm, torneranno a posto.

Vorrei poterci credere. Ma non c’è nessuno che avrà l’imprinting con me, nonostante il mio pedigree impressionante. Sai, aggiunse pensierosa, se non ci fossi tu, probabilmente il candidato più serio al ruolo di alfa sarebbe Seth, quanto meno per ragioni di sangue. Ovviamente, nessuno prenderebbe mai in considerazione me...

Tu sei sicura di volere davvero l’imprinting, o che qualcuno lo abbia nei tuoi confronti, o cosa?, le domandai. Che c’è di male a frequentarsi e innamorarsi come persone normali, Leah? L’imprinting è solo un modo fra i tanti che ti impedisce di scegliere.

Sam, Jared, Paul, Quil... non mi pare che per loro sia una tragedia.

Non hanno la testa per capirlo.

Tu non vorresti avere l’imprinting?

Diavolo, no!

È solo perché sei già innamorato di lei. Dimenticheresti tutto, con l’imprinting. Non soffriresti più a causa sua.

A te piacerebbe dimenticare ciò che provi per Sam?

Ci pensò per un attimo. Credo di sì.

Sospirai. Era molto più sana di me.

Ma, per tornare all’inizio del discorso, Jacob, capisco perché la tua vampira bionda sia così fredda... in senso figurato. È concentrata sul suo obiettivo. Ha gli occhi puntati sulla preda, giusto? Perché tutti vogliamo sempre ciò che non potremo mai e poi mai avere.