«Sì, la seguo. Questo è un territorio totalmente inesplorato. Sa, non è chiamato cronotopo per nulla. Se sono in grado di fare dei tunnel attraverso lo spazio, suppongo che possano fare una sorta di tunnel attraverso il tempo. Il fatto che siamo ritornati un giorno prima dimostra che essi hanno almeno un tipo limitato di viaggio nel tempo. Perciò forse non appena abbiamo lasciato la Stazione, loro hanno inviato un messaggio ventisei anni a ritroso nel tempo per far cessare la trasmissione. Non so.»
«Lei vede com’è conveniente per voi che il Messaggio si interrompa proprio adesso. Se stesse ancora trasmettendo, potremmo trovare il vostro piccolo satellite, intercettarlo e riportare indietro il nastro della trasmissione. Questa costituirebbe la prova definitiva di un imbroglio. Chiaro. Ma non potevate correre questo rischio. Così avete dovuto ricorrere alla balla del buco nero. Probabilmente imbarazzante per voi.» Appariva preoccupato.
Era come una fantasia paranoide in cui un mosaico di fatti innocenti veniva riassemblato in un intricato complotto. I fatti in questo caso erano difficilmente banali, ed era logico che le autorità verificassero altre possibili spiegazioni. Ma l’interpretazione degli eventi da parte di Kitz era così maligna che rivelava, pensò Ellie, qualcuno veramente ferito, spaventato, tormentato. Nella mente di Ellie, la probabilità che tutto ciò fosse un’allucinazione collettiva diminuiva un po’. Ma la cessazione della trasmissione del Messaggio — se era accaduto come aveva detto Kitz — era preoccupante. «Ora mi dico, dottor Arroway, voi scienziati avevate l’intelligenza per escogitare tutto ciò, e la motivazione. Ma da soli non avevate i mezzi. Se non sono stati i russi a mettere in orbita quel satellite per voi, potrebbe essere stata una qualsiasi delle altre potenze missilistiche. Ma abbiamo indagato. Nessuno ha lanciato un satellite in volo libero nelle orbite adatte. Il che ci fa pensare allora a un privato in grado di effettuare dei lanci nello spazio. E la possibilità più interessante che ci è venuta in mente è rappresentata da un certo signor S.R. Hadden. Lo conosce?»
«Non sia ridicolo, Michael. Le ho parlato di Hadden prima di recarmi sul ‘Matusalemme’.»
«Volevo soltanto esser sicuro che concordavamo sulle cose fondamentali. Potrebbe essere andata così: lei e il russo architettate questa macchinazione. Riuscite a convincere Hadden a finanziare le prime fasi del piano: la progettazione del satellite, l’invenzione della Macchina, la crittografia del Messaggio, la contraffazione dei danni dovuti a radiazioni. In cambio, dopo che il Progetto Macchina si è messo in moto, Hadden può disporre di parte di quei due trilioni di dollari. Gli piace l’idea. Ci si può ricavare un enorme profitto, e, stando alla sua storia personale, dovrebbe essere contento di creare delle difficoltà al governo. Quando lei ha dei problemi nel decifrare il Messaggio, quando non riesce a trovare il sillabario, si reca addirittura da lui. Hadden le dice dove cercarlo. Anche questa è stata un’imprudenza. Sarebbe stato meglio che lo avesse scoperto da sola.»
«E’ troppo imprudente,» intervenne der Heer. «Una persona davvero coinvolta in un imbroglio non avrebbe…»
«Ken, mi sorprendi. Sei stato molto credulo, lo sai? Stai dimostrando esattamente perché Arroway e gli altri abbiano pensato che sarebbe stato intelligente chiedere il parere di Hadden. E accertarsi che noi sapessimo che lei era andata a trovarlo.» Rivolse la sua attenzione a Ellie. «Dottor Arroway, cerchi di considerare la cosa dal punto di vista di un osservatore neutrale…» Kitz continuò a rincarare la dose facendole balenare davanti nuove trame di fatti accaduti, riscrivendo interi anni della sua vita. Ellie non aveva mai giudicato Kitz uno sciocco, ma non aveva immaginato neppure che fosse dotato di una simile inventiva. Forse era stato aiutato. Ma la spinta emozionale per quella ricostruzione fantastica proveniva da Kitz stesso. Era pieno di gesti esuberanti e di fioriture retoriche. Un tale comportamento non faceva semplicemente parte del suo lavoro. Quell’interrogatorio, quell’interpretazione alternativa di eventi, avevano scatenato qualcosa di appassionato in lui. Dopo un momento, Ellie ritenne di aver capito di cosa si trattava. I Cinque erano ritornati indietro senza immediate applicazioni militari, senza un potere politico sfruttabile, ma solo con una storia incredibilmente bizzarra. E quella storia aveva certe implicazioni. Kitz era adesso padrone del più devastante arsenale della Terra, mentre i Guardiani stavano costruendo galassie. Lui era un discendente diretto di un succedersi di leader, americani e sovietici, che avevano progettato la strategia del confronto nucleare, mentre i Guardiani erano un amalgama di diverse specie provenienti da mondi separati che lavoravano insieme di comune accordo. La loro stessa esistenza era un tacito rimprovero. E poi c’era la considerazione della possibilità che il tunnel potesse essere attivato dall’altra estremità, senza che egli fosse in grado di impedirlo.
Potevano essere sulla Terra in un istante. Come poteva Kitz difendere gli Stati Uniti in simili circostanze? Il suo ruolo nella decisione di costruire la Macchina — la cui storia sembrava venisse attivamente riscritta da lui — poteva essere interpretato da un tribunale ostile come abbandono del servizio. E che resoconto poteva fare Kitz agli extraterrestri della sua amministrazione del pianeta, e di quella dei suoi predecessori? Anche se nessun angelo vendicatore fosse uscito infuriato dal tunnel, se la verità del viaggio fosse saltata fuori, il mondo sarebbe cambiato. Stava già cambiando. Sarebbe cambiato molto di più.
Di nuovo Ellie lo guardò con comprensione. Per un centinaio di generazioni, almeno, il mondo era stato guidato da persone assai peggiori di lui. Aveva avuto la sfortuna di arrivare a battere la palla proprio mentre le regole del gioco venivano riscritte. «… anche se lei è convinta di ogni particolare della sua storia,» stava dicendo Kitz, «non pensa che gli extraterrestri l’abbiano trattata male? Hanno approfittato dei suoi sentimenti più teneri assumendo le sembianze del suo caro papa. Non le dicono quel che stanno facendo, provocano la sovraesposizione di tutto il suo film, distruggono tutti i suoi dati, e non consentono neppure che lei lasci quella stupida fronda di palma lassù. Non manca niente di ciò che figurava nella nota di carico, fatta eccezione per un po’ di cibo, e non è ritornato niente che non compariva nella nota di carico, a parte un po’ di sabbia. Perciò, in venti minuti avete mandato giù in fretta un po’ di cibo e scaricato un po’ di sabbia fuori dalle vostre tasche. Siete ritornati indietro un nanosecondo, o poco più, dopo che eravate partiti, quindi per ogni osservatore neutrale non siete mai partiti. Ora, se gli extraterrestri volevano chiarire senza ombra di dubbio che voi eravate andati davvero da qualche parte, vi avrebbero riportati indietro un giorno dopo, o una settimana dopo. Giusto? Se non ci fosse stato nulla all’interno dei benzel per un po’, noi saremmo stati assolutamente certi che voi eravate andati da qualche parte. Se avessero voluto facilitarvi le cose, non avrebbero interrotto il Messaggio. Giusto? Questo getta una cattiva luce sulla faccenda, sa. Avrebbero dovuto capirlo. Perché mai avrebbero voluto mettervi nei pasticci? E avrebbero potuto convalidare la vostra storia in altri modi. Avrebbero potuto darvi qualcosa a loro ricordo. Avrebbero potuto lasciarvi riportare indietro i vostri film. Allora nessuno potrebbe sostenere che l’intero affare è un’intelligente montatura. Allora, com’è che non l’hanno fatto? Com’è che gli extraterrestri non confermano la vostra storia? Avete speso anni della vostra vita cercando di trovarli. Non apprezzano quello che avete fatto? Ellie, come può essere così sicura che la sua storia è realmente accaduta? Se, come lei sostiene, tutta la faccenda non èjin imbroglio, non potrebbe trattarsi di una… allucinazione? E’ doloroso prendere in considerazione tale eventualità, lo so. Nessuno vuole pensare di essere diventato un po’ pazzo. Considerando la tensione cui siete stati sottoposti, però, non ci vedo nulla di straordinario. E se l’unica alternativa è un complotto criminale… Forse ci vuole riflettere attentamente.» Ellie lo aveva già fatto.