Riuscм a superarla con facilitа, senza far scattare il segnale di allarme, servendosi di un apparecchio che neutralizzava il campo di forza.
Fu per questo che all'interno dell'astronave si accorsero della presenza di un estraneo solo quando sentirono suonare l'allarme.
Lo straniero lo aveva azionato appoggiando la mano sulla cellula fotoelettrica disposta a lato del portello d'ingresso principale.
Mentre lo straniero era alla ricerca dell'astronave, Toran e Bayta non si sentivano sicuri fra le pareti d'acciaio della Bayta.
Il buffone del Mulo, al quale era stato dato il nome altisonante di Magnifico Giganticus, malgrado la misera taglia della sua corporatura, era seduto a tavola e stava rimpinzandosi con tutto il cibo che gli veniva messo davanti.
I suoi occhi tristi e scuri si alzavano dal piatto solo per seguire i movimenti di Bayta che si spostava dalla cucina alla dispensa.
— I ringraziamenti dei deboli hanno poco valore - mormorт, - ma accettateli lo stesso.
In questa settimana non sono riuscito a nutrirmi che di briciole, e, malgrado la piccola mole del mio corpo, il mio appetito и enorme.
— Mangia dunque - disse Bayta con un sorriso, - non sprecare tempo in ringraziamenti.
Mi pare che ci sia un proverbio della Galassia centrale a proposito dei ringraziamenti.
— E' vero, mia signora.
Un sapiente un giorno disse: La gratitudine и tanto piщ efficace, quando non si perde in frasi vuote.
Ma, mia signora, chi sono io, se non un sacco di frasi vuote? Quando le mie parole insensate divertivano il Mulo, egli mi riempiva di regali, e mi dava nomi pomposi (il nome che avevo prima, Bobo, non gli piaceva), quando invece non erano di suo gradimento, sfogava su di me la sua ira frustandomi.
Toran entrт. - Non possiamo fare nient'altro che attendere, Bayta.
Spero che il Mulo sappia che una astronave della Fondazione gode del diritto di extraterritorialitа.
Magnifico Giganticus, giа Bobo, spalancт gli occhi ed esclamт: - Quanto potente и la Fondazione, di fronte alla quale persino i servi del Mulo tremano.
— Anche tu hai sentito parlare della Fondazione? - gli chiese Boyta.
— E chi non ne ha sentito parlare? - disse il Magnifico con un bisbiglio.
— Vi и gente che dice che sia un mondo magico capace di costruire un fuoco che distrugge i pianeti e che custodisce segreti di una potenza inimmaginabile.
Dicono che nemmeno i piщ nobili dei nobili della Galassia possono ottenere il rispetto di uno che possa dire io sono un cittadino della Fondazione sia egli anche solo un uomo qualunque o persino una nullitа come me.
— Magnifico - disse Bayta, - tu non la finirai proprio mai di parlare vero? Ecco qua, bevi un poco di questo latte aromatizzato.
E molto buono.
Mise la caraffa sulla tavola e fece cenno a Toran di uscire dalla stanza.
— Toran, che ne faremo di lui? - disse Bayta indicando la cucina.
— Che intendi dire? - Se arriva il Mulo, hai intenzione di consegnarglielo? - Che altro possiamo fare, Bayta? - Era nervoso, e con un gesto brusco cercт di sitemarsi i capelli che gli erano caduti sulla fronte.
Continuт in tono impaziente: - Prima che venissimo qui, avevo una vaga idea di ciт che dovevamo chiedere al Mulo.
Volevo parlargli d'affari e nient'altro.
— Capisco cosa vuoi dire, Toran.
Non che io sperassi di incontrarmi col il Mulo in persona, ma perlomeno credevo di poter raccogliere qualche informazione importante da trasmettere a qualcuno piщ esperto di noi in politica interstellare.
Non ho affatto voglia di fare la parte della spia da romanzo.
— Che situazione, Bayta! - disse lui incrociando le braccia preoccupato. - Non avremmo potuto confermare l'esistenza di una persona come il Mulo, se non fosse stato per l'incidente di questa mattina.
Pensi che verrа a prendersi il clown? Bayta lo guardт negli occhi. - Non so nemmeno piщ se lo vorrei.
Non saprei che dire o che fare.
E tu? Il segnale della stanza di soggiorno suonт.
Bayta spalancт la bocca e esclamт: - Il Mulo! Magnifico era sulla soglia e chiese terrorizzato: - Il Mulo? - Dobbiamo lasciarlo entrare - disse Toran.
Premette un pulsante e il portello esterno s'apri.
— E' una persona sola - disse Toran con un sospiro di sollievo.
Si piegт sul microfono e domandт con voce quasi tremolante: - chi и? - E' meglio che mi facciate entrare, cosм lo vedrete da voi - fu risposta che si senti attraverso il ricevitore.
— Vi informo che questa и una astronave della Fondazione e di conseguenza state entrando nel nostro territorio.
Spero conosciate le leggi internazionali.
— Sм, le conosco.
— Entrate con le mani alzate, altrimenti sparo.
— D'accordo.
Toran aprм il portello interno e impugnт il fulminatore, pronto a premere il grilletto.
Si senti un rumore di passi poi la porta venne spalancata, e Magnifico gridт: - Non и il Mulo! L'uomo si chinт rivolgendosi al clown. - Esattamente.
Non sono il Mulo. - Teneva le mani in alto. - Non sono armato e vengo con intenzioni pacifiche.
Potete rilassarvi e mettere via il fulminatore.
La vostra mano non и molto ferma e non vorrei che si verificassero incidenti.
— Chi siete? - chiese Toran.
— Dovrei essere io a farvi questa domanda - rispose lo straniero, - visto che siete stato voi a dare delle false generalitа.
— Come vi permettete di dire una cosa del genere? - Avete affermato di essere un cittadino della Fondazione quando non esistono mercanti autorizzati sul pianeta.
— Come fate a saperlo? - Io sono un cittadino della Fondazione e sono in possesso di documenti che lo provano.
Dove sono invece i vostri documenti? - E' meglio che ve ne andiate.
— Penso di no.
Se siete a conoscenza dei metodi della Fondazione, e a quanto pare li dovreste conoscere a fondo, saprete anche che se non torno vivo alla mia nave entro un certo tempo, la mia assenza verrа segnalata al piщ vicino quartier generale della Fondazione, e questo rende la vostra arma praticamente inefficace.
I due si fronteggiarono in silenzio, poi Bayta parlт con calma.
— Metti via l'arma, Toran, e credigli sulla parola.
Sembra che faccia sul serio.
— Grazie - disse lo straniero.
Toran appoggiт il fulminatore sulla sedia accanto a lui.
Lo straniero rimase in piedi.
Era alto e fisicamente prestante.
La faccia ossuta e magra non era di quelle che sorridono facilmente.
I suoi occhi, tuttavia, non erano cattivi.
Disse - Le notizie si diffondono molto velocemente, specialmente quando sono poco credibili.
Immagino che non esista una sola persona su Kalgan che non sappia che gli uomini del Mulo sono stati maltrattati da due turisti della Fondazione.
Ho avuto tutti i dettagli dell'incidente prima di sera, e, come ho detto, sapevo che non esistevano cittadini della Fondazione sul pianeta oltre me.
Noi, certe cose le sappiamo.
— Che cosa intendete con "noi"? - Noi siamo noi! Per esempio io sono uno! Sapevo che vi trovavate negli hangar, a quanto pare siete stato voi stesso a dirlo.
Ho usato i miei sistemi per controllare i registri e per trovare la nave.
Si girт all'improvviso verso Bayta. - Voi siete nata sulla Fondazione, siete un membro dell'opposizione democratica.
Non ricordo il vostro nome, ma ricordo la vostra faccia.
Siete fuggita recentemente e non ce l'avreste fatta, se foste stata un membro piщ importante.
Bayta scrollт le spalle. - Sapete tutto.
— certo.
Siete fuggita con un uomo.
E' forse questo? - E importante che io risponda o meno? - No.
Vorrei solo creare un'atmosfera di reciproca fiducia.
Se non sbaglio, la parola d'ordine della settimana, quando avete abbandonato la Fondazione cosм precipitosamente, era Seldon, Hardin, Libertа.
Porfirat Hart era il vostro capo sezione.
— Dove avete avuto queste informazioni? - chiese Bayta sorpresa.
— Porfirat и stato arrestato? L'uomo della Fondazione rispose con calma. - Nessuno l'ha arrestato.
Il fatto и che l'Associazione и molto grande.
Io sono il capitano Han Pritcher del Servizio Informazioni, e anch'io sono un capo sezione, naturalmente sotto diverso nome. - Aspettт un attimo poi continuт: - No non siete obbligati a credermi.
Nel nostro lavoro и meglio essere troppo sospettosi che troppo poco.
Ma lasciamo perdere i preliminari.
— Si - disse Toran. - E' un'ottima idea.
— Posso sedermi? Grazie. - Il capitano Pritcher sedette e accavallт le gambe. - Comincerт col dirvi che non so quali siano le vostre intenzioni in tutta questa faccenda.
Voi due non siete della Fondazione, ma non и difficile supporre che veniate da uno dei mondi abitati dai mercanti indipendenti.
Questo non mi preoccupa troppo.
Ma per pura curiositа: che volete da questo clown che avete salvato? Avete rischiato la vita per tenervelo.
— Non posso rispondere a questa domanda.
— Lo immaginavo.
Ma se vi aspettate che il Mulo venga a farvi visita con la fanfara in testa, scordatevelo.
Il Mulo non ha mai usato certi sistemi.
— Cosa cosa? - domandarono all'unisono Toran e Bayta, mentre Magnifico dal suo angolo mandava un sospiro di sollievo.
— Anch'io ho cercato di mettermi in contatto con lui vi assicuro che ho fatto il possibile, e io non uso sistemi dilettanteschi.
E' impossibile.
Quell'uomo non appare mai in pubblico, non permette che lo si fotografi o lo si ritragga in alcuna maniera, e a quanto pare lo vedono solo i suoi piщ stretti collaboratori.
— Questo, capitano, dovrebbe spiegare il vostro interessamento nei nostri confronti? - chiese Toran.
— No.
Il clown и la chiave.
E' una tra le poche persone ad averlo visto personalmente.
Lo voglio.
Forse mi fornirа la prova di cui ho bisogno… e ho bisogno di una prova, per Seldon, per svegliare la Fondazione.
— E perchй dovrebbe essere svegliata? - domandт Bayta. - Contro chi? E in quale ruolo darete l'allarme, come ribelle democratico o come ufficiale della polizia segreta? La faccia del capitano s'indurм. - Quando l'intera Fondazione и minacciata, mia cara rivoluzionaria, muoiono sia i democratici sia i tiranni.