«Fino a quel punto» latrò l’ammiraglio Aldikacti «la task force aveva operato ben al di là delle aspettative e delle simulazioni. Come risultato, durante il completamento delle operazioni nel sistema Ouster Lucifero, ho autorizzato che una navetta automatica a propulsione Gideon portasse un messaggio su Pacem, a Sua Santità e all’ammiraglio Marusyn, per chiedere il permesso di fare rifornimento e riarmamento nel sistema Tau Ceti e poi estendere la missione della task force Gedeone, ossia attaccare altri sistemi Ouster prima che l’allarme si diffondesse nella Periferia. Ricevuto il permesso, ho proceduto a portare nel sistema Tau Ceti il grosso della task force per rifornirla di carburante, riarmarla e incontrare altre cinque navi Arcangelo approntate dopo che avevamo lasciato lo spazio della Pax.»
«Il grosso della sua task force?» domandò il cardinale Lourdusamy, con la sua voce bassa e tonante.
«Sì, eccellenza» confermò Aldikacti, con tono piatto, senza traccia di scuse o di incertezze. «Cinque navi torcia erano sfuggite ai nostri rilevamenti e acceleravano verso il punto di traslazione che le avrebbe presumibilmente portate in un altro sistema Ouster. Avrebbero diffuso l’allarme e comunicato la nostra presenza e il nostro micidiale potenziale di fuoco. Anziché spostare l’intera task force Gedeone, che in quel momento si avvicinava al punto di traslazione per il sistema Tau Ceti, ho autorizzato le ASS Gabriele e Raffaele a trattenersi nel sistema Lucifero quanto bastava per intercettare e distruggere le navi torcia Ouster.»
Lourdusamy ripiegò nella veste le mani grassocce. Ronfò come un gatto che facesse le fusa: «E allora ha fatto traslare nel sistema Tau Ceti la nave ammiraglia, la Uriele, e altre quattro Arcangelo?»
«Sì, eccellenza.»
«Lasciando nel sistema Lucifero la Gabriele e la Raffaele?»
«Sì, eccellenza.»
«Ed era consapevole, ammiraglio, che la Raffaele era comandata dal padre capitano de Soya, lo stesso capitano che alcuni anni fa aveva ricevuto un rimprovero ufficiale per il fallimento della sua missione, ossia trovare e catturare la bambina, Aenea?»
«Sì, eccellenza.»
«Ed era consapevole, ammiraglio, che la Flotta della Pax e la Santa Sede nutrivano una certa preoccupazione nei confronti della… stabilità del padre capitano de Soya e che il Sant’Uffizio aveva messo sulla Raffaele un agente sotto copertura, incaricato di tenere d’occhio il padre capitano de Soya e di trasmettere dati sul suo comportamento e sulla sua affidabilità?»
«Una spia» disse l’ammiraglio Aldikacti. «Il comandante Liebler. Sì, eccellenza. Ero consapevole che gli agenti del Sant’Uffizio a bordo della mia ammiraglia ricevevano comunicazioni in codice dal comandante in seconda Liebler a bordo della Raffaele.»
«E questi agenti l’hanno messa al corrente di preoccupazioni o di dati derivanti da quelle comunicazioni, ammiraglio?»
«No, eccellenza. Non sono stata informata della natura delle preoccupazioni del Sant’Uffizio riguardo la lealtà o la sanità mentale del padre capitano de Soya.»
Il cardinale Mustafa si schiarì la voce e alzò il dito.
Lourdusamy, che presiedeva quella che Isozaki e gli altri avevano subito riconosciuto come una inquisizione, lanciò un’occhiata al papa.
Sua Santità annuì in direzione del Grande Inquisitore.
«Mi pare necessario mettere in evidenza a Sua Santità e agli altri dignitari qui presenti che l’osservazione del padre capitano de Soya era stata approvata, ordinata, dall’ufficio della Santa Sede, con l’autorizzazione verbale del segretario di Stato e del comando della Flotta della Pax… l’ammiraglio Marusyn, precisamente.»
Seguì un breve silenzio.
Alla fine Lourdusamy disse: «E lei, cardinale Mustafa, può spiegarci qual è stata la fonte di questa comune preoccupazione?»
Il cardinale Mustafa si umettò le labbra. «Sì, eccellenza. I rapporti dei nostri… servizi indicavano che poteva essersi verificata una certa contaminazione, durante la caccia del padre capitano de Soya e il breve contatto con il soggetto di nome Aenea.»
«Contaminazione?» domandò Lourdusamy.
«Sì, eccellenza. Era nostro convincimento che la bambina di nome Aenea avesse il potere di pregiudicare il carattere fisico e psicologico dei cittadini della Pax con cui fosse venuta in contatto. La nostra preoccupazione nel caso in oggetto riguardava l’assoluta lealtà e ubbidienza di uno dei comandanti delle astronavi della Flotta della Pax.»
«E come è avvenuta, cardinale Mustafa, questa valutazione del servizio segreto?» domandò Lourdusamy.
Il Grande Inquisitore esitò. «Con l’uso di varie fonti e di vari metodi del servizio segreto, eccellenza» rispose infine.
Lourdusamy non esitò affatto. «Tra le fonti e i metodi è compresa la detenzione e l’interrogatorio di uno spaziale dell’equipaggio del padre capitano de Soya reduce dal fallito tentativo di catturare il soggetto Aenea? Dico bene, cardinale Mustafa? Un certo… caporale Kee, mi pare.»
Il cardinale Mustafa batté le palpebre, sorpreso. «Esatto, eccellenza» confermò. Si girò un poco, come per parlare agli altri nella sala, non solo al papa e al segretario di Stato. «Una simile detenzione è insolita» spiegò «ma necessaria, in una situazione che pare toccare la sicurezza della Chiesa e della Pax.»
«Certo, eccellenza» mormorò il cardinale Lourdusamy. «Ammiraglio Aldikacti, può continuare il suo rapporto.»
«Alcune ore dopo che le mie Arcangelo erano emerse nel sistema Tau Ceti» riprese Aldikacti «e prima che ognuno di noi avesse completato i due giorni del ciclo di risurrezione, una navetta automatica traslò nello spazio di Tau Ceti. Era stata lanciata dalla madre capitano Stone…»
«Capitano dell’ASS Gabriele» intervenne Lourdusamy.
«Esatto, eccellenza. Il messaggio cifrato della navetta — codice decrittabile solo da me — diceva che le navi torcia Ouster erano state distrutte, ma che la Raffaele si era allontanata, accelerava verso un punto di traslazione non autorizzato e non rispondeva agli ordini di fermarsi.»
«In altre parole» ronfò Lourdusamy «una delle navi della flotta di Sua Santità si è ammutinata.»
«Così pare, eccellenza. Ma in questo caso l’ammutinamento si direbbe guidato dallo stesso capitano della nave.»
«Il padre capitano de Soya.»
«Sì, eccellenza.»
«E sono stati fatti tentativi di mettersi in contatto con l’agente del Sant’Uffizio a bordo della Raffaele?»
«Sì, eccellenza. Il padre capitano de Soya disse che il comandante Liebler era impegnato nei propri compiti. La madre capitano Stone lo ritenne inverosimile.»
«Sono state richieste spiegazioni sul cambiamento del punto di traslazione?» volle sapere Lourdusamy.
«Il padre capitano de Soya disse che io stessa avevo trasmesso nuovi ordini alla Raffaele prima della traslazione della task force» spiegò Aldikacti.
«La madre capitano Stone accettò questa spiegazione?»
«No, eccellenza. La madre capitano Stone ridusse la distanza fra le due Arcangelo e attaccò la Raffaele.»
«Quale fu il risultato dello scontro, ammiraglio?»
Aldikacti esitò solo una frazione di secondo. «Eccellenza… Santità… la madre capitano Stone aveva usato un codice personale per il suo messaggio, perciò nel sistema Tau Ceti trascorse un intero giorno, il tempo necessario per la mia risurrezione d’emergenza, prima che leggessi la sua comunicazione e autorizzassi l’immediato ritorno nel sistema Lucifero.»
«Quante navi portò con sé, ammiraglio?»
«Tre, eccellenza. La mia ammiraglia, la Uriele, con un altro equipaggio e due delle nuove Arcangelo che avevano appuntamento con noi nel sistema Tau Ceti, la Mikal e la Izrail. Ritenni troppo grande il rischio di accelerare la risurrezione di tutti gli equipaggi della task force Gedeone.»