«Più o meno nello stesso periodo in cui il TecnoNucleo si evolveva nella vera autonomia, mentre gran parte della specie umana viveva sulla superficie di un solo pianeta, la Vecchia Terra, e in orbita nelle sue vicinanze, l’uomo aveva sviluppato la capacità di cambiare la propria programmazione genetica, in altre parole di stabilire la propria evoluzione. Questa conquista derivava in parte dai progressi nella manipolazione genetica agli inizi del XXI secolo, ma fu resa possibile soprattutto dal perfezionamento della nanotecnologia avanzata. Dapprima sotto la direzione e il controllo delle prime IA operanti in congiunzione con ricercatori umani, forme di vita nanotecnologiche — esseri autonomi, alcuni dei quali intelligenti, molto più piccoli di una cellula, alcuni addirittura di dimensioni molecolari — svilupparono ben presto la loro raison d’être e la loro raison d’état. Nanomacchine, molte in forma di virus, invasero e risagomarono la specie umana come una terribile pestilenza virale. Per fortuna della specie umana e della specie delle intelligenze autonome ora nota come Nucleo, il vettore primario di quella pestilenza si trovava nelle prime navi seminatrici e in altre navi coloniali che viaggiavano a velocità inferiore a quella della luce, lanciate negli anni precedenti l’Egira.
«A quel tempo, primi elementi di quella che sarebbe divenuta l’Egemonia Umana e gli elementi previsionali del TecnoNucleo capirono che la meta delle comunità nanotec in evoluzione sviluppatesi in quelle navi seminatrici era la distruzione della specie umana e della creazione di una nuova specie di bioadattamenti nanotecnologicamente controllati in un migliaio di lontani sistemi solari. L’Egemonia e il Nucleo reagirono mettendo al bando la ricerca nanotec avanzata e dichiarando guerra alle colonie nanotec, i gruppi ora noti come Ouster.
«Ma altri eventi misero in ombra questa lotta.
«Elementi del Nucleo emergente, favorevoli all’alleanza con universi nanotec — erano ben più di una piccola fazione — scoprirono una cosa che spaventò tutti gli elementi del Nucleo.
«Come sapete, le nostre prime ricerche nella fisica della propulsione Hawking e nelle trasmissioni a velocità iperluce portarono alla scoperta dell’ambiente spazio di Planck, quello che alcuni hanno chiamato il Vuoto che lega. Lo studio di questa substruttura, che è alla base dell’universo e lo unifica, ci condusse alla creazione del trasmettitore a velocità iperluce, il cosiddetto astrotel, nonché al perfezionamento della propulsione Hawking, ai teleporter che collegavano la Rete dei Mondi dell’Egemonia, alle sfere dati planetarie evolutesi in megasfere di dati ordinati dal Nucleo, all’attuale propulsione Gideon e addirittura a esperimenti entro bolle antientropiche nell’ambito di questo universo, quelle che riteniamo diverranno le Tombe del Tempo di Hyperion.
«Ma questi doni alla specie umana non furono senza un prezzo. È vero che alcune fazioni di Finali nell’ambito del Nucleo usarono i teleporter come un sistema per attingere ai cervelli umani al fine di creare una rete neurale per i loro scopi. Questo uso era innocuo: le reti neurali erano create nel non-tempo e non-spazio del transito teleporter dello spazio di Planck e l’uomo non sarebbe mai venuto a conoscenza di questi esperimenti se, quattro secoli fa, altri elementi del Nucleo non li avessero rivelati al primo cìbrido con la personalità di John Keats. Ma concordo con quegli esseri umani e con quegli elementi del Nucleo per cui questo è un atto contrario all’etica, una violazione della privacy.
«Quei primi esperimenti di rete neurale rivelarono un fatto sorprendente; nell’universo, forse nella nostra stessa galassia, esistevano altri Nuclei. La scoperta portò a una guerra civile che ancora infuria nell’ambito del TecnoNucleo. Alcuni elementi, non solo i Volatili, decisero che era tempo di concludere l’esperimento biologico rappresentato dalla specie umana. Furono fatti piani per far cadere "accidentalmente" al centro della Vecchia Terra il buco nero di Kiev, prima che la propulsione Hawking consentisse l’esodo generale. Altri elementi del Nucleo ritardarono l’esecuzione di quei piani finché la specie umana non ebbe i meccanismi di fuga.
«Alla fine, nessuna delle fazioni estreme trionfò: la Vecchia Terra non fu distrutta. Fu trafugata, con mezzi che ancora oggi il nostro TecnoNucleo non riesce a capire, da una o più di queste Intelligenze Finali aliene.»
I quattro PFE cominciarono a mormorare confusamente fra loro. Il cardinale Mustafa cadde sulle ginocchia e cominciò a pregare. Il cardinale Du Noyer parve colta da malore, tanto che il monsignore suo aiutante, preoccupato, si mise a pregare sottovoce per lei. Perfino monsignor Oddi parve sul punto di perdere i sensi.
Sua Santità papa Urbano XVI alzò la mano. Nella cappella scese il silenzio.
«Questo è solo lo sfondo del quadro» riprese il consigliere Albedo. «Oggi desideriamo farvi sapere l’urgente motivo che richiede un’azione congiunta.
«Tre secoli or sono, fazioni estreme del Nucleo — una compagnia di intelligenze autonome devastata e lacerata da otto secoli di violenti dibattiti e conflitti — provarono una nuova via. Concepirono la creatura cìbrida nota come John Keats, una personalità umana inserita in una IA inclusa in un corpo umano, collegata al Nucleo tramite interfaccia con lo spazio di Planck. La persona Keats aveva vari scopi: era una sorta di trappola per ciò che le IF consideravano l’elemento "empatia" di una specie di IF umana emergente; era un primo motore per avviare eventi che avrebbero condotto all’ultimo pellegrinaggio su Hyperion e all’apertura delle Tombe del Tempo ivi esistenti; era un modo per stanare lo Shrike e un catalizzatore per la Caduta dei teleporter. A quest’ultimo scopo, elementi del Nucleo, elementi ai quali devo la mia esistenza e la mia lealtà, lasciarono filtrare al PFE Meina Gladstone e ad altri capi dell’Egemonia l’informazione che altri elementi del Nucleo sfruttavano i teleporter per saccheggiare i neuroni umani in una sorta di vampirismo neurale.
«Questi elementi del Nucleo lanciarono un assalto fisico definitivo contro la Rete dei Mondi, spacciandolo per un attacco degli Ouster. Non erano convinti di riuscire a distruggere in un solo colpo la specie umana, disseminata su troppi pianeti, ma si auguravano di distruggere la società avanzata della Rete dei Mondi. Attaccando direttamente il Nucleo mediante la distruzione dell’ambiente dei teleporter, Meina Gladstone e gli altri capi dell’Egemonia posero fine agli esperimenti di rete neurale e provocarono una grande battuta d’arresto dei Volatili e dei Finali nella guerra civile.
«Nostri elementi del Nucleo, elementi dediti a preservare non solo la specie umana ma anche una sorta di alleanza fra le nostre due specie, distrussero il primo esemplare del cìbrido John Keats. Ma fu creato un secondo esemplare che ebbe successo nella sua missione primaria.
«Questa missione consisteva nel riprodursi con una specifica femmina umana e creare un "messia" collegato sia al Nucleo sia alla specie umana.
«Questo "messia" vive ora nella forma della bambina di nome Aenea.
«Nata su Hyperion più di tre secoli fa, questa bambina fuggì nella nostra epoca, attraverso le Tombe del Tempo. Fuggì non per paura — non le avremmo fatto alcun male — ma per realizzare la sua missione: distruggere la Chiesa, distruggere la civiltà della Pax e porre termine alla specie umana così come la conoscete.
«Crediamo comunque che non sia consapevole del suo vero scopo o funzione.
«Tre secoli fa, resti del mio elemento del Nucleo — un gruppo che potreste definire gli Umanisti — presero contatto con degli esseri umani sopravvissuti alla Caduta dei teleporter e al caos che ne seguì.»