Egwene studiò l’altra donna per un minuto. Nulla sconcertava Sheriam, almeno così sembrava. La donna ne sapeva parecchio su Mat, come anche diverse Sorelle a Salidar. Forse avrebbe potuto usare quell’argomento per fare pressione sull’amico e spingerlo nella giusta direzione, o magari l’avrebbe fatto fuggire nel verso opposto? A Mat penserò dopo, si disse, adesso c’è Sheriam. «Puoi chiedere a qualcuno di portare del tè, Sheriam? Ho una leggera sete.»
Il volto di Sheriam si alterò solo leggermente, una vaga tensione degli occhi a mandorla, tanto lieve che quasi non disturbò la serenità apparente. Egwene poteva quasi vedere la domanda che voleva saltare allo scoperto. Che cosa aveva detto a Mat per non volerne parlare? Quali promesse aveva fatto dalle quali Sheriam avrebbe dovuto salvarla senza perdere terreno con Romanda o Lelaine?
La donna si limitò a dire qualche parola a qualcuno fuori dallo studio, e quando si fu accomodata di nuovo, Egwene non le diede opportunità di aprire bocca; al contrario, la colpì, per così dire, proprio in mezzo agli occhi. «Sembra che Mat sia il comandante, Sheriam e, in un certo modo, il suo messaggio è l’esercito. A quanto pare, Rand vorrebbe che andassimo tutte a Caemlyn. Mat mi ha parlato di una sorta di giuramento di fedeltà.»
Sheriam sollevò il capo sgranando gli occhi. Solo in parte per l’oltraggio di quel suggerimento. C’era definitivamente una sorta di... Be’, per chiunque non fosse un’Aes Sedai, l’avrebbe definita paura. Molto comprensibile. Se Egwene aveva promesso una cosa simile — e lei proveniva dallo stesso villaggio; uno degli aspetti utili di averla come Amyrlin era proprio l’appartenenza allo stesso villaggio di Rand — sarebbe stato un abisso senza fondo dal quale dover risalire. La voce si sarebbe sparsa, nonostante ciò che avrebbe fatto Sheriam. Qualche donna del Consiglio forse le avrebbe dato la colpa, o lo avrebbe usato come pretesto. Romanda e Lelaine non erano le sole Adunanti che avessero avvisato Egwene di fare attenzione nel seguire i pareri di Sheriam senza prima consultare il Consiglio. Per la verità Delana sembrava la sola ad appoggiare Sheriam, ma la donna la consigliava mentre ascoltava anche Romanda e Lelaine, come se fosse davvero possibile procedere allo stesso tempo in tre direzioni. Se poi anche il Consiglio avesse potuto essere manipolato, una volta diffusasi la notizia della promessa fatta a Rand e della sua ritirata, sarebbe stato dieci volte più difficile da gestire.
Egwene attese fino a quando Sheriam dischiuse le labbra, quindi parlò di nuovo per prima. «Ovviamente gli ho detto che era ridicolo.»
«Ovviamente.» La voce di Sheriam non era ferma come prima. Molto bene.
«Ma hai ragione. La situazione è delicata; è davvero un peccato. Il tuo consiglio su come gestire Romanda e Lelaine è stato ottimo, ma non credo che accelerare i preparativi adesso sarà sufficiente.»
Romanda l’aveva chiusa in un angolo dandole lezioni su come la fretta conducesse alla rovina. L’esercito di Gareth Bryne doveva essere allargato, abbastanza da intimidire Elaida con le notizie sulla sua dimensione. Inoltre Romanda non sarebbe mai stata abbastanza chiara sulla necessità di richiamare le ambasciate inviate ai governanti. Nessuno a parte le Aes Sedai doveva avere modo di scoprire nuove informazioni sui problemi nella Torre, se poteva essere evitato. A Lelaine non importava né dell’esercito di lord Bryne né dei governanti — entrambi erano irrilevanti — anche se le aveva comunque consigliato cautela e attesa. Un approccio migliore con le Aes Sedai ancora nella Torre avrebbe sicuramente dato dei frutti. Elaida poteva essere rimossa dalla carica di Amyrlin Seat ed Egwene insediata in modo tale che solo poche Sorelle avrebbero saputo con certezza cosa fosse accaduto. Con il tempo, la rottura della Torre Bianca sarebbe stata considerata una storia da contadini. Forse avrebbe anche funzionato, se avessero avuto abbastanza tempo. Se l’attesa non avesse fornito a Elaida la possibilità di lavorarsi le Sorelle di Salidar.
L’altra differenza era che Lelaine le aveva detto tutto con un sorriso perfetto, uno di quelli che si rivolgevano alla novizia preferita o a un’Ammessa di cui si era fiere. La scoperta da parte di Egwene del talento di viaggiare aveva portato il sorriso sul volto di molte Aes Sedai, anche se solo una manciata era abbastanza forte da aprire un passaggio più grande dello spazio di un braccio. Romanda voleva usare i passaggi per recuperare la Verga dei Giuramenti e altri oggetti — a Egwene non aveva detto esattamente quali — dalla Torre, per poter eleggere delle vere Aes Sedai a Salidar, privando Elaida della possibilità di fare lo stesso; sicuramente Egwene voleva essere una vera Aes Sedai. Su quello Lelaine concordava, ma non sull’idea di usare i passaggi nella Torre; era troppo facile che potessero essere scoperte e se quelle nella Torre avessero imparato come viaggiare, avrebbero perso troppo vantaggio. Quel punto aveva un peso considerevole con il Consiglio, cosa che Romanda non gradiva.
Sheriam aveva sorriso, essendo in parte d’accordo con Lelaine, ma adesso non sorrideva più. «Madre, non sono sicura di capire» disse fin troppo tollerante. «I preparativi sono sicuramente sufficienti per mostrare al Consiglio che non ti lascerai manovrare. Muoverti prima che tutto sia in ordine potrebbe essere disastroso.»
Egwene riuscì ad assumere un’espressione ipocrita. «Capisco, Sheriam. Non so cosa farei senza i tuoi consigli.» Era impaziente di vedere il giorno in cui avrebbe potuto interrompere tutto ciò. Sheriam sarebbe stata davvero una buona Custode — forse anche una buona Amyrlin — ma Egwene si sarebbe goduta il giorno in cui avrebbe potuto insegnare alla donna che lei era la Custode, non l’Amyrlin.
Sheriam e il Consiglio. «Adesso Mat ha con sé un esercito di fautori del Drago proprio sulla soglia di casa nostra. Che cosa farà lord Bryne? O alcuni dei soldati, magari di loro iniziativa? Parlano tutti di come voglia inviare degli uomini a caccia di questi fautori del Drago che sembra incendino i villaggi. So che gli è stato detto di tenere le redini bene in tiro, ma...»
«Lord Gareth farà esattamente come noi... tu... comanderai. Niente di più.»
«Forse.» Bryne non era contento di quelle redini come credeva Sheriam. Siuan trascorreva molto tempo con Gareth Bryne, nonostante se ne lamentasse sempre, e lui si confidava. Egwene non poteva permettersi però di svelare la sua alleanza con Siuan. «Spero che si possa dire lo stesso per ciascuno dei suoi soldati. Non possiamo andare a ovest dell’Amadicia, ma pensavo potessimo ridiscendere il fiume, fino a Ebou Dar. Forse usando un passaggio. Sicuramente lì le Aes Sedai sono benvenute. Lord Bryne potrebbe accamparsi fuori della città. Spostarci enfatizzerebbe il fatto che non accetteremo la... l’offerta di Rand, se possiamo chiamarla così. Inoltre se intendiamo andare avanti con altri preparativi, sono sicura che tutto sarebbe più facile da compiere, in una grande città, con strade grandi e imbarcazioni in transito dentro e fuori il porto.»
Sheriam perse nuovamente il controllo, facendo trapelare un certo affanno nella voce. «Ebou Dar non è molto accogliente, Madre. Inoltre poche Sorelle sono una cosa ben differente da diverse centinaia, con un esercito alle loro spalle. Madre, anche un solo accenno a una cosa simile farebbe credere a Tylin che intendiamo conquistare la città. A Tylin e a molti nobili altarani che non aspettano altro che un pretesto per deporla e prendere il trono dei Venti tutto per sé. Un intrico di quel genere ci rovinerebbe davanti agli occhi di ogni governante. No, Madre, è fuori questione.»
«Ma davvero possiamo rischiare di rimanere qui, adesso? Mat non farà nulla, ma tutto ciò di cui ha bisogno è una manciata dei soldati di lord Bryne che decidano di occuparsi della faccenda.» Egwene si guardò la gonna, corrucciata, la lisciò come se fosse preoccupata, quindi sospirò. «Più a lungo ce ne restiamo senza fare nulla con un esercito di fautori del Drago che ci osserva, peggio sarà. Non mi sorprenderebbe sentire voci di un presunto attacco e la risposta della gente secondo la quale dovremmo muoverci noi per prime.» Se quello non avesse funzionato, ci sarebbero state davvero delle voci. Nynaeve ed Elayne con Siuan e Leane se ne sarebbero occupate. Sarebbe stato pericoloso, ma lei avrebbe potuto trovare il sistema di far ritirare Mat prima che si scatenassero le scintille, se fossero giunte a quel punto.