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dell'immaginazione di Ummon\\

Anzi/

c'era

una guerra/

perché all'improvviso una parte della vostra IF

minore della somma dell'entità/ che si autodefinisce

Empatia/

non l'ha più sopportata

ed è fuggita nel tempo

ammantandosi di forma umana/

non per la prima volta\\

La guerra non può continuare senza

l'interezza della vostra IF\\

Vittoria per default non è vittoria

per l'unica Intelligenza Finale

fatta su progetto\\

Quindi la nostra IF cerca nel tempo il figlio fuggiasco

del proprio avversario

mentre la vostra IF aspetta

in armonia idiota/

e rifiuta di combattere finché l'Empatia non è ricuperata]

[La fine della mia storia è semplice///

Le Tombe del Tempo sono rimandate a portare lo Shrike/

Avatar/ Signore della Sofferenza/ Angelo del

Castigo/

percezioni semipercepite di una fin troppo reale

estensione della nostra IF\\

Ciascuno di voi fu scelto per collaborare all'apertura

delle Tombe

e

per aiutare lo Shrike nella ricerca del fuggiasco

e

per eliminare la Variabile Hyperion/

perché nel nodo spaziotemporale che la nostra IF

governerebbe

non sono permesse simili variabili\\

La vostra danneggiata/ duplice IF

ha scelto un essere umano per viaggiare

con lo Shrike

e testimoniare i suoi sforzi\\

Una parte del Nucleo ha tentato di sradicare

l'umanità\\

Ummon si è unito a quelli che cercarono la seconda

strada/

colma di incertezza per tutt'e due le razze\\

Il nostro gruppo ha parlato a Gladstone

della sua scelta/

la scelta dell'umanità/

di sterminio certo o di entrata nel buco nero

della Variabile Hyperion e

guerra/

massacro/

distruzione di ogni unità/

morte di dèi/

ma anche fine di uno stallo/

vittoria di una parte o dell'altra

se il terzo del trino

l'Empatia

sarà trovato e costretto a tornare alla guerra\\

L'Albero della Sofferenza lo chiamerà\\

Lo Shrike lo prenderà\\

La vera IF lo distruggerà\\

Così avete la storia di Ummon]

Brawne guarda Johnny nella luce infernale del bagliore del megalito. L'ovoide è ancora nero, la megasfera e l'universo esterni sono opacizzati nella non-esistenza. Brawne si sporge fino a toccare con la propria la tempia di Johnny, pur sapendo che nessun pensiero può restare segreto, ma desiderando la sensazione dell'intimità, del sussurrare.

"Cristo, ci hai capito qualcosa?"

Johnny alza le dita a toccarle la guancia.

"Sì."

"Una parte di una Trinità di creazione umana si nasconde nella Rete?"

"Nella Rete o altrove. Brawne, qui non ci resta molto tempo. Devo avere da Ummon alcune risposte finali."

"Già. Anch'io. Ma evitiamo che diventi di nuovo rapsodico."

"D'accordo."

"Posso cominciare io, Johnny?"

Brawne guarda l'analogo del suo amante rivolgerle un lieve inchino e il gesto di procedere per prima; riporta l'attenzione sul megalito di energia.

"Chi uccise mio padre, il senatore Byron Lamia?"

[Elementi del Nucleo autorizzarono l'omicidio\\ Me compreso]

"Perché? Cosa vi aveva fatto?"

[Ha insistito per portare Hyperion nell'equazione prima che potesse essere fattorizzato/ predetto/ assorbito]

"Perché? Sapeva quel che ci hai appena detto?"

[Sapeva solo che i Volatili spingevano per una rapida

estinzione

dell'umanità\\

Trasmise questa conoscenza

alla collega

Gladstone]

"E allora perché non avete assassinato anche lei?"

[Alcuni di noi hanno precluso

questa possibilità/ inevitabilità\\

Ora è il momento giusto

per giocare

la Variabile Hyperion]

"Chi ha assassinato il primo clbrido di Johnny? Chi ha aggredito la personalità nel Nucleo?"

[Io\\ A prevalere

fu la volontà di Ummon]

"Perché?"

[Noi lo creammo\\

Trovammo necessario interromperlo

per un certo tempo\\

Il tuo amante è una personalità ricuperata

da un poeta dell'umanità

morto da molto tempo\\

Tranne il Progetto Intelligenza Finale

nessuno sforzo è stato

così complicato

o così poco capito

come la sua risurrezione\\

Come la tua razza/

di solito distruggiamo

ciò che non capiamo]

Johnny alza il pugno verso il megalito.

"Ma c'è un altro me. Avete fallito!"

[Nessun fallimento\\ Dovevi essere distrutto

in modo che l'altro

potesse vivere]

"Ma io non sono distrutto!" grida Johnny.

[Sì\\

Lo sei]

Il megalito afferra Johnny, con un secondo pseudopodo robusto, prima che Brawne possa reagire o toccare per l'ultima volta il suo amante poeta. Johnny si contorce un secondo nella stretta robusta dell'IA e poi il suo analogo, il corpo piccolo ma bello di Keats, è lacerato, compattato, schiacciato in una massa irriconoscibile che Ummon accosta alla propria carne megalitica e assorbe nelle profondità arancioni e rosse di se stesso.

Brawne cade in ginocchio, piange. Vuole infuriarsi… prega di avere uno scudo di collera… ma prova solo un senso di perdita.

Ummon rivolge su di lei l'attenzione. L'ovoide crolla, permette al frastuono e alla follia elettrica della megasfera di circondare tutte due.

[Adesso vattene\\

Recita l'ultimo

atto

cosicché possiamo vivere

o dormire

come il destino decreta]

"Vaffanculo!" Brawne prende a pugni la piattaforma su cui è in ginocchio, scalcia e colpisce la pseudocarne sotto di sé. "Sei un maledetto perdente! Tu e tutti i tuoi bastardi amici IA! E la nostra IF può fare a pezzi la vostra IF ogni giorno della settimana!"

[Questo