«Ce l’hanno imposta le comete stesse, all’inizio. Ma adesso la situazione è diversa perché abbiamo stabilito un sistema di comunicazioni a doppio binario. Ecco, vede, Cancelliere, contemporaneamente alla trasmissione a onda lunga ne ho iniziato un’altra in parallelo a lunghezza d’onda più corta. Il segnale trasmesso con l’onda corta presentava il vantaggio di raggiungere direttamente la cometa di Halley invece di essere ritrasmesso dal satellite.»
«E lei ha potuto trasmettere questo segnale a onde corte dalla superficie terrestre?»
«Sì, è stato facile. Abbiamo effettuato la trasmissione direttamente dal Cavendish.»
«E come se l’è cavata con le interferenze dovute ad altre trasmissioni effettuate da terra?»
«Mi sono servito di una lunghezza d’onda proibita, una delle lunghezze d’onda riservate ai radioastronomi, che nessuno dovrebbe usare per le proprie trasmissioni. Lo vieta un trattato internazionale.»
«Tra i governi?»
«Sì, le trasmissioni su quelle lunghezze d’onda sono vietate non solo al traffico commerciale, ma persino ai militari. Alle nazioni del Patto di Varsavia come alla NATO nonché, naturalmente, ai governi stessi.»
«In tal caso sarebbe meglio che lei non lo facesse più!»
«Troppo tardi, Cancelliere. Ormai il guaio è irreparabile.»
Godfrey Wendover si spostò sulla poltrona e bevve un sorso di gin and tonic.
«Come può essere già irreparabile?»
«Perché la cometa di Halley si è impadronita immediatamente della trasmissione con l’onda più corta. La cometa di Halley deve aver interpretato il cambiamento della lunghezza d’onda come un invito, come una sorta di garanzia che poteva servirsi di quel canale evitando problemi dovuti a interferenze.»
«Che secondo lei non ci sono?»
«Esattamente.»
«Qual è allora il problema?»
«Il problema consiste nel fatto che la cometa di Halley sta ora trasmettendo con l’onda più corta. I segnali penetrano attraverso la ionosfera e arrivano a terra, inondando i radioastronomi. Questi hanno perso il loro canale.»
«E ne sono piuttosto irritati, immagino?»
«Dire che sono irritati è poco, Cancelliere. Mi ero atteso qualche protesta, naturalmente, ma non la baraonda che stanno inscenando. Lo fanno tramite l’ICSU»
«L’ICSU?»
«L’International Council of Scientific Unions.»
«Chi lo rappresenta nel nostro paese?»
«La Royal Society.»
«Capisco», fece il Cancelliere, assorto. «Che cosa sta succedendo esattamente?»
«Mi aspettavo che le acque avrebbero cominciato a muoversi nei prossimi due o tre mesi e invece si sono mosse subito. Il Comitato per le Informazioni Scientifiche della Royal Society si riunisce domani. L’organismo come tale non è un comitato particolarmente formidabile, ma saranno presenti i rappresentanti stranieri dell’ICSU, come pure i massimi dirigenti della Royal Society. Così, il comitato è stato gonfiato ad arte fino a superare di gran lunga la sua composizione numerica normale. E saranno presenti naturalmente anche i radioastronomi che batteranno i pugni sul tavolo con tutta la forza di cui sono capaci.»
«Hanno invitato anche lei?»
«Sarebbe più corretto dire che mi hanno ordinato di presentarmi.»
«Non vedo che cosa potrei fare.»
«Non mi aspettavo un intervento dal governo. Quello che piuttosto desta i miei sospetti è la fretta. Per quanto riguarda i radioastronomi, il danno è ormai fatto. Non può essere riparato se non assegnando loro una nuova lunghezza d’onda, il che sarà fatto senza dubbio, anche se la procedura dell’assegnazione richiederà un po’ di tempo.»
«Non avrebbe potuto chiedere lei stesso l’assegnazione di una lunghezza d’onda? Sarebbe stato meglio passare attraverso le abituali istanze internazionali. Con un forte appoggio del governo immagino che la richiesta sarebbe stata accolta», osservò il Cancelliere.
«I radioastronomi hanno dovuto aspettare anni perché la loro richiesta venisse accolta nonostante le pressioni esercitate dagli scienziati di tutti i paesi, compresi quelli dell’Est. Dubito, Cancelliere, che si sarebbero potuti persuadere i russi e gli americani a mettere da parte i loro interessi commerciali e militari. Non a breve termine, comunque, non prima che la cometa di Halley si fosse allontanata da noi. Così, nel momento in cui saremmo giunti in possesso di una lunghezza d’onda esente da interferenze, l’occasione sarebbe già venuta meno.»
«Non avrei mai pensato che il comportamento della Royal Society potesse essere determinato da particolari motivazioni politiche.»
«Non il comportamento di tutta la Royal Society, questo no», convenne Isaac Newton. «Un sondaggio tra i membri rivelerebbe la presenza di simpatizzanti di tutti i principali partiti. Ma in tempo di elezioni politiche, la frazione che appoggia i vostri avversari…»
«… potrebbe aver dato una spintarella per montare questa faccenda…»
«E’ quel che sospetto. Il governo, dopo tutto, riceve vantaggi dal fatto di appoggiare il Progetto Halley. Così, perché i vostri avversari non dovrebbero approfittare dell’occasione per mettervi i bastoni tra le ruote e indebolire la vostra posizione?»
«Non esiste alcuna possibilità che la riunione di domani abbia luogo a un livello riservato?»
«L’atteggiamento ufficiale della società sarà senza dubbio tenuto a livello riservato, ma con tanta gente presente alla riunione, con tanti ospiti, le occasioni favorevoli a una fuga di notizie saranno molte», disse Isaac Newton al Cancelliere.
«Capisco.»
«Che cosa mi consiglia di fare, Cancelliere? Tanto per cominciare: devo presentarmi alla riunione?»
«Lei è membro della Royal Society?»
«Sì.»
«In tal caso, deve andarci. Ma dica il meno possibile. Così vedrà un po’ che cosa si prova a essere attaccati in pieno Parlamento.»
«Senza l’appoggio del mio partito?»
«I ministri non vengono sempre appoggiati dai banchi della maggioranza. E allora la situazione è doppiamente difficile, glielo posso dire per esperienza.»
«Non mi sarà facile dire il meno possibile. In realtà significherebbe non dire assolutamente nulla.»
«Ovviamente lei deve difendere la sua posizione, ma lo faccia nella maniera più breve e più chiara possibile. E insista su ciò che ha detto. Non si lasci fuorviare. Continui a ripetere, restando solido come una roccia. Una lunga esperienza m’insegna che la migliore tattica è quella di sgusciare tra le maglie e non scomporsi. Non perda le staffe, sarebbe l’atteggiamento peggiore. Dopo tutto, lei ha questa lunghezza d’onda e loro l’hanno persa. Provi a rammaricarsi con loro per questo.»
«L’idea che lei possa perdere i pochi voti decisivi per colpa mia non mi va proprio giù.»
«Terremo conto di questa possibilità. Cerchi di non offrire alla stampa appigli ai quali aggrapparsi. Tenga presente che i giornalisti cercheranno di voltare in peggio quel che dice; noi ci troviamo sempre alle prese con questa difficoltà. La miglior linea di difesa è mostrare nobili sentimenti e tenere alta la bandiera, naturalmente. Se le riesce di essere untuoso, elogi tutti perché si interessano della questione, ma continui ad accennare a mete più elevate e roba del genere. Il che, immagino, non è troppo lontano dalla verità», osservò il Cancelliere mentre metteva altra legna sul fuoco.
40
Isaac Newton infilò l’automobile in uno spazio a parchimetri davanti al palazzo della Royal Society nella Carlton House Terrace. Frances Haroldsen mise alcune monete nel parchimetro, dicendo: «Massimo due ore. Basteranno?»
«Può darsi, ma nessuno può sapere quanto durerà questa faccenda.»
«Allora sarebbe meglio lasciare la macchina in un posto qualsiasi, accanto al marciapiede.»