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Joyce rientrò con una bottiglia di vino bianco e un bicchiere. Riempì il bicchiere per Pen, il suo e sedette. «Bisognerà cominciare a pensare alla cena.»

«Lascia perdere», replicò Bodie. «Ti risparmio il disturbo, se tutti ci stanno a mangiare una pizza. Sono sicuro che Melanie ci sta.»

«Dov’è Melanie?» s’informò Pen.

«Dorme ancora. Due anni fa sono venuto a Los Angeles e ho gustato una pizza favolosa in un locale non lontano da qui.»

«Dev’essere La Barbera’s», osservò Pen.

«È quello. C’è sempre?»

«Certo.»

«Che ne dite se andassi a prendere la pizza?»

«Oh», intervenne Joyce. «Ma è un grosso disturbo.»

«Nessun disturbo, sempre meglio che trafficare in cucina per noi. E poi, vado davvero matto per quella pizza. Mai mangiata una migliore.»

«Se proprio insisti, posso telefonare per farla preparare, così sarà pronta quando arrivi», disse Joyce. «Come la volete?»

«A Melanie non piacciono i funghi», avvertì Bodie.

«Al salame?» suggerì Pen. «Metà al salame e metà ai funghi.»

«Per me sta bene», approvò Bodie.

Joyce bevve un sorso di vino, poi uscì per andare a telefonare.

«Potresti darmi qualche indicazione per trovare la pizzeria?» domandò Bodie.

«Posso fare di meglio», rispose Pen. «Vengo con te e faccio l’ufficiale di rotta.»

«Mi piacerebbe, ma è meglio che resti qui. Melanie potrebbe scendere mentre siamo fuori e offendersi perché siamo usciti senza di lei. Inoltre, esiste l’eventualità che tu debba fare da arbitro.»

Pen corrugò la fronte.

Bodie sbirciò sopra la spalla come per assicurarsi che Joyce non tornasse. «Melanie non è rimasta troppo contenta di trovare quell’Harrison. Crede che ci sia sotto una tresca.»

«L’ho pensato anch’io», ammise Pen.

«A ogni modo, non so se Melanie dirà qualcosa, ma sarebbe meglio che tu fossi nei paraggi.»

«Hai ragione.»

Bodie si drizzò e bevve l’ultimo sorso di birra. «Allora, come ci arrivo a La Barbera’s da qui?»

«Facile.»

Mentre Pen gli dava le indicazioni, riapparve Joyce con la borsetta in mano. «Hanno detto che sarà pronta fra mezz’ora», annunciò.

«Offro io», dichiarò Bodie.

«No, insisto.» Joyce prese dalla borsetta una banconota da venti dollari.

Bodie la rifiutò. «Assolutamente no.» Joyce non insistè.

Quando Bodie se ne fu andato, Joyce osservò: «Sembra proprio un ragazzo a posto».

«Sì», confermò Pen. «Direi che Melanie ha scelto bene. Prima frequentava della gente orribile.»

«Non lo sapevo.» Joyce sedette e bevve un po’ di vino. Si voltò di fianco, fece scivolare un ginocchio sul divano e appoggiò il braccio sullo schienale. «Sono contenta che sia qui. E terribile che ci sia voluta un’occasione così tragica per… aggiustare le cose. Sarebbe bello che diventassimo amiche.» Joyce sorrise, un sorriso triste. «Perché non ti somiglia?»

«Melanie vede le cose diversamente.»

«Credi che non lo sappia? Sono abbastanza giovane da essere la figlia di Whit, una donna dal cuore gelido che si sposa solo per interesse, e infine una poco di buono.»

«Questo rende l’idea.»

«Io amo Whit.»

«Perderesti tempo a convincere Melanie di questo.»

«Non voglio convincerla», replicò Joyce. «Ma sarebbe già qualcosa se lei cominciasse ad accettarmi. Non c’è bisogno di essere amiche per la pelle. Solo… Mi mette i brividi. Anche quando cerca di essere gentile, sento il gelo fra noi.»

«Lo so.»

«Come se fossi un ragno e lei volesse calpestarmi.»

10

Pen salì le scale e percorse il corridoio fino alla camera di Melanie. Bussò leggermente alla porta.

«Chi è?»

«lo.» Pen entrò e chiuse l’uscio.

Melanie, sul letto, aveva le coperte fino al petto, le spalle nude.

«Volevo essere sicura che fossi sveglia. Bodie è andato a prendere la pizza, dovrebbe essere di ritorno, ormai, ma…»

«Dov’è andato?»

«A La Barbera’s. Sarà più di un’ora che è uscito. Speriamo che non si sia perso.»

«È andato solo?»

Pen annuì. «Gli avevo offerto di mostrargli la strada, ma lui ha suggerito che restassi con te e Joyce.»

«Joyce», mormorò Melanie.

«Cerca di essere carina con lei, d’accordo?»

«Carina. Sicuro. Che cosa credi che ci facesse qui, Harrison?»

«Credo che non dovresti saltare a certe conclusioni.»

«Ti è capitato di vedere la camera da letto matrimoniale?»

«No.»

«Be’, io l’ho vista. Il letto era sfatto.»

«Questo non prova granché. Se avesse avuto qualcosa da nascondere, non credi che lo avrebbe rifatto lei stessa?»

«È quanto ha detto anche Bodie.» Melanie spinse da parte le coperte e scese dal letto. Con aria indifferente si diresse verso un angolo della stanza dove la sua valigia giaceva aperta sul pavimento. Non si vedevano segni di abbronzatura sulla sua pelle; evidentemente evitava il sole. Sulla schiena, sulle natiche e sui polpacci c’era un leggero arrossamento per aver dormito sul letto.

A Pen ricordarono le diapositive del coroner.

Lividore post-mortem.

Papà. E se…

L’ospedale avrebbe chiamato.

«Tu sei sempre stata amica di quella sgualdrina», osservò Melanie accucciandosi accanto alla valigia.

«È una tipa a posto.»

Melanie trovò le mutandine. Si rialzò e se le infilò, poi si voltò a guardare la sorella. Aveva un aspetto bizzarro: pelle senza abbronzatura, capelli neri, il nastrino di velluto, le mutandine nere di pizzo. «Harrison le ronza intorno.»

«Piantala», disse Pen.

«Immagino che tu e Joyce abbiate un sacco di cose in comune.»

«Per amor del cielo, Mel!»

Melanie rise sommessamente. Poi scosse la testa, tornò a voltarsi e ad accoccolarsi davanti alla valigia.

L’arrossamento sulla schiena era leggermente sbiadito.

«Devo mettermi qualcosa di decente per l’ospedale», decise a voce alta.

«Se non ci fermiamo a casa mia mentre andiamo da papà, io devo tenermi quello che ho addosso.»

«Bodie pensa che dovremmo alloggiare da te.»

«L’invito è sempre valido», replicò Pen.

«Vuoi che veniamo da te?» Melanie levò dalla valigia una camicetta bianca che indossò.

«Probabilmente stai più comoda qui», ammise Pen. «E poi hai già detto a Joyce che ti fermi.»

«Si può cambiare.»

«No, non sarebbe corretto.»

«Bodie pensa che hai paura a restare sola.»

«Molto lusinghiero.»

«Hai paura?»

Pen si strinse nelle spalle, ma Melanie le voltava la schiena. «Un po’, ma credo di cavarmela.»

Melanie tirò fuori una gonna nera.

«Ma non andiamo mica a un funerale!» osservò Pen.

«Non stasera.»

«Davvero hai intenzione di vestirti così?»

«A Bodie piaccio in nero.»

«Oh. Allora è diverso.»

«Approvi, dunque?»

«Approvo.»

Bodie scosse la testa e rovesciò gli occhi. «Che cosa è successo? Un disastro. Dio mi salvi dalle strade di Los Angeles. Tutto è cominciato quando non sono riuscito a immettermi nella corsia di destra da San Vicente in Wilshire. Era una deviazione. Quando finalmente sono arrivato al ristorante, non avevano preparato la nostra pizza. Evidentemente hanno capito male l’ordinazione per telefono o l’hanno persa. Così ho dovuto ordinarla di nuovo e aspettare che la preparassero.» Bodie tirò un lungo sospiro. «A ogni modo, eccomi qui. Più vecchio, ma più saggio.»

Mentre mangiavano la pizza tutti convennero che valeva la pena di tanto disturbo.