— Io sono disposto a provarci — intervenne Eddie.
— No — ribatté il signor Fang. — Il tuo turno verrà più tardi. Lixia, spiegale che veniamo da un pianeta… un luogo… dove ci sono molti differenti tipi di società. Queste società hanno differenti livelli di tecnologia e, di conseguenza, diverse forme di organizzazione sociale e diverse ideologie.
— Il vecchio dice che nel nostro paese ci sono molti popoli diversi fra loro. Hanno utensili diversi e idee diverse.
— Sarebbe difficile che avessero gli stessi utensili — disse Angai. — Ogni villaggio deve avere le proprie lavoratrici dei metalli e ciascuna di queste deve avere i propri utensili. Quanto alle idee, so che le persone non sono sempre d’accordo.
Il signor Fang proseguì. — In passato ci sono stati problemi quando popolazioni con diversi livelli di tecnologia sono venute in contatto fra loro. — Esitò. — Non voglio parlare di guerra e sfruttamento. Questi sono gli argomenti di Eddie.
"Spiega alla sciamana che quando società differenti si incontrano, si scambiano informazioni e ciò può provocare cambiamenti in una società o nell’altra. Questi cambiamenti non sono sempre piacevoli."
Feci il gesto che significava "lo farò". — Il vecchio dice che quando popoli diversi si riuniscono, si scambiano insegnamenti su nuovi modi di fare le cose, e ciò può essere scombussolante.
La parola che usai per "scombussolante" significava "mettere sottosopra", "rimescolare la pappa muovendo in tondo un cucchiaio", "vuotare una pentola rovesciandola".
Angai aveva un’aria perplessa.
— A causa di ciò — proseguì il signor Fang — le persone sono sempre state in disaccordo circa i vantaggi dei viaggi e dello scambio di informazioni. Secondo il Maestro Lao, in un paese che segue la Via, gli individui eviteranno i miglioramenti tecnologici. Trascorreranno tutta la loro vita in un solo villaggio anche se il villaggio successivo può essere così vicino da consentire loro di sentire l’abbaiare dei cani e il canto dei galli.
Dissi: — Ci sono persone nel nostro paese che ritengono che sia una cattiva idea imparare cose nuove. Queste persone non amano viaggiare.
Angai fece il gesto che significava "continua".
Il signor Fang disse: — Ma il Maestro Kong sostiene che i due grandi piaceri della vita sono acquisire conoscenze e ricevere la visita di amici che vengono da molto lontano.
"La letteratura della Cina è piena di viaggi, di amici che si separano e si incontrano di nuovo. È così che la nostra civiltà si è creata e si è tenuta insieme: grazie ai poeti a cavallo e ai soldati sulla frontiera, alle donne mandate come spose a stranieri, ai lavoratori comuni che hanno guidato carovane attraverso le montagne e barche attraverso le gole dello Yangtze." Alzò lo sguardo e si rese conto del luogo in cui si trovava. Per un attimo sembrò sbigottito.
Dissi: — Ci sono altre persone a cui piace imparare cose nuove. Queste persone amano viaggiare.
— Io vengo dallo Sichuan, dall’antica Shu. Senza viaggi e senza lo scambio di informazioni, noi non saremmo cinesi. D’altra parte, forse avremmo ancora la nostra cultura nativa e la nostra ecologia. Io sono l’erede di Kong e di Lao, di Du Fu e di Wang Anshi. Questo è evidentemente un bene. Ma abbiamo perso le nostre antiche tradizioni, quali che fossero. E abbiamo perso le nostre tigri, i nostri elefanti, i nostri panda e i nostri leopardi. È una perdita terribile.
— Tutto questo viaggiare comporta sia perdite che guadagni — dissi. — Si imparano nuove storie. Se ne dimenticano di vecchie. Nel paese arrivano cose nuove, e vecchie cose se ne vanno.
— Ancora nel Ventesimo Secolo era possibile trovare panda giganti nelle foreste dello Sichuan. Il leopardo delle nevi è, o era, straordinariamente inafferrabile, ma c’erano persone che vedevano le sue impronte nella neve delle alte montagne nel Ventesimo Secolo. Come compensiamo quella perdita di fronte alla poesia di Du Fu, alla filosofia del Maestro Kong, ai vantaggi del socialismo?
— Questo non è facile da spiegare — dissi ad Angai. — Sta parlando del suo paese. Tu non conosci i luoghi, né le persone, né gli animali.
— Fa’ del tuo meglio — ribatté Angai.
— D’accordo. — Riflettei un momento. — Il vecchio sta facendo una catasta delle cose che si sono guadagnate attraveso i viaggi. La sta confrontando con le cose che si sono perse. Quale delle due cataste è più grande? chiede. Non riesce a prendere una decisione.
— Aiya! - esclamarono le donne del villaggio.
Il signor Fang sollevò il capo e guardò dritto in faccia Angai. — Non riusciamo a decidere se sia o no una buona idea farvi visita. Perciò chiediamo a voi di decidere.
Tradussi, poi aggiunsi: — Ora parleranno Eddie e Ivanova. Eddie è contrario a questa visita. Ivanova pensa che sia una buona idea.
— Tutto questo richiederà molto tempo — disse Angai. — La mia gente deve prendersi cura dei bambini. Le vecchie devono alzarsi e camminare un po’ qua e là. Ci fermeremo per un momento. Ci sono tante informazioni! Tante cose su cui riflettere! Tante domande da fare!
Fece un gesto. Le donne anziane si alzarono, lamentandosi. Alcune ebbero bisogno di aiuto per rimettersi in piedi. La folla di donne si disperse e noi restammo soli.
Angai guardò Nia. — Hai sentito qualcosa che ti sembra sbagliato?
— No. Ma ci sono un sacco di cose di queste persone che non so. — Nia si grattò la fronte. — Li-sa non parlava tanto quanto il vecchio. — Guardò Derek. — Che cosa non è stato detto?
— Ve l’ha spiegato — rispose Derek. — Il vecchio stava parlando del suo paese.
— Quello che ha detto è importante? — domandò Nia.
— Giudicatelo voi. — Derek fece una traduzione minuziosamente esatta.
I nativi aggrottarono la fronte e incominciarono a fare domande. Che cos’è un panda? Che cos’è un Wang Anshi?
Mi alzai in piedi e m’incamminai verso la luce del sole, mi stiracchiai e mi toccai la punta dei piedi. Le nuvole del mattino erano sparite. L’aria andava facendosi calda.
Lanciai un’occhiata al gruppetto al riparo del lembo della tenda, al quale si era unita anche Hua. Portava un vaso fatto d’argento, dal corpo rotondo e il collo lungo e sottile. Mi guardò e lo sollevò. Tornai indietro, mi sedetti per terra e bevvi un liquido fresco dal gusto amarognolo che mi lasciò intorpidita la bocca.
— Che cos’è? — chiesi.
— Rende felici le persone — rispose Hua. — Quando le vecchie lo bevono, dimenticano che il loro corpo duole e la forza le sta abbandonando. Danzano e cantano come ragazze.
— Mmm! — Ne presi un’altra sorsata, poi porsi il vaso a Derek.
— Eri dentro la tenda — dissi a Hua.
Lei fece il gesto dell’affermazione. — Se fossi rimasta qui fuori — indicò con un cenno della mano lo spazio aperto — le donne anziane si sarebbero messe davanti a me. Non avrei visto niente e non avrei sentito neppure molto. Io diventerò la prossima sciamana. È importante che veda e senta quello che fa la mia madre adottiva.
Eddie prese la brocca. — Che cos’è questa roba?
— Una sostanza che altera la mente — rispose Derek.
Eddie la porse alla Ivanova, che la porse ad Agopian — Sta’ attento, compagno — disse.
— Sì — rispose Agopian. Bevve, si strozzò, tossì e porse la brocca al signor Fang.
Guardai Hua. — Perché non potevi restare qui fuori con noi?
— Non c’è spazio sotto il riparo.